Note di Regia

 

Lo stile visivo del corto è estremamente caratterizzante, si utilizza una fotografia con grandi contrasti di colore (rosso, blu) con lenti anamorfiche. I film di riferimento per l’impianto visivo sono ”Suspiria” , “The Neon Demon”e “La Montagna Sacra”.

Le inquadrature, la scenografia e i costumi sono trattati più come un fashion film che come in un corto narrativo. L’estetica deve essere la forza del comparto visivo, soprattutto nella parte dell’incubo del protagonista.

Il suono è un elemento fondamentale, il tappeto sonoro deve avere continui rimandi alla realtà del protagonista. I suoni di naufragio saranno quindi sempre più opprimenti verso la fine dell’incubo.

La musica richiama il Synth Pop anni 80, tornato molto ultimamente, e utile a caratterizzare il lato estetico del film.

L’acqua è sempre presente nell’incubo in villa. durante il sogno molti oggetti colano acqua e questa scivola dai muri. Inoltre alcuni quadri ed oggetti subiscono il moto ondoso come se la villa stessa fosse l’imbarcazione precaria del protagonista.

I costumi e la scenografia richiamano il retrofuturismo, l’utilizzo del neon e di abiti militari europei ed anacronistici rendono l’incubo di Kanu un incubo europeo colonialista con una punta di eccentricità anni 80. I monitor presenti sono tassativamente catodici.

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