Sinossi

Kanu è un ragazzo etiope che sogna una nuova vita in Europa, a bordo di un barcone pieno di anime disperate. Speranzoso tiene tra le mani una lettera della quale non si comprende inizialmente la provenienza. Dopo alcuni istanti si addormenta con il sorriso sulle labbra e il barcone è vittima di un terribile naufragio, rappresentato da un incubo psichedelico e simbolico del protagonista. Kanu sogna di essere Kurtz, l’ultimo dittatore di un impero decadente asserragliato su di un’ antica villa europea. Una voce fuori campo proveniente dalla sua segretaria (caucasica) ci descrive gli ultimi momenti della sua vita che, in preda agli ultimi deliri di onnipotenza di quest’ultimo, risveglia attraverso dei riti magici una strega per affidarle il compito di porre fine alla sua esistenza. Intanto dell’incubo restano continui rimandi alla realtà di Kanu: l’acqua inizia ad invadere la villa e i suoni del naufragio sono sempre più presenti. A rito compiuto la strega uccide Kurtz soffocandolo con l’acqua. Il giovane Kanu esanime e straziato si ritrova su una battigia del Mediterraneo. Al suo fianco la lettera che egli legge prima di addormentarsi come un monito della madre sulla corruzione e sul potere.